Comunicare la responsabilità: Camst group presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025

Trasparenza, dati e verificabilità: come la nuova Direttiva europea incide sulla comunicazione della sostenibilità.
23 Luglio 2026
Team comunicazione Camst
Tempo di lettura: 5 min

Raccontare l’impegno sociale e ambientale è prima di tutto un percorso di chiarezza e di trasparenza. Negli ultimi anni il modo di comunicare la sostenibilità è cambiato profondamente, spinto anche da un quadro normativo europeo sempre più rigoroso: stakeholder, clienti e comunità chiedono riferimenti certi, capaci di offrire una reale consapevolezza delle azioni intraprese.

In questo scenario, comunicare il proprio impatto significa ancora di più mettere in campo un racconto rigoroso dei risultati raggiunti, a partire dai dati.

Green claims e direttiva ECGT: cosa cambia con le nuove regole

Questo cambio di prospettiva trova un punto di svolta decisivo nel nuovo quadro normativo europeo, guidato dalla Direttiva (UE) 2024/825, nota come Direttiva ECGT (Empowering Consumers for the Green Transition) e recepita in Italia con il D.Lgs. n. 30/2026.

La normativa nasce con l’obiettivo di contrastare il greenwashing e tutelare i consumatori, introducendo criteri più stringenti per le asserzioni ambientali. Vengono infatti superati i claim generici non accompagnati da prove trasparenti e misurabili, così come l’uso di marchi di sostenibilità volontari che non rispondano a sistemi di certificazione ufficiali o riconosciuti da enti pubblici.

Il ruolo centrale della rendicontazione trasparente

Rendicontare in modo strutturato permette alle organizzazioni di analizzare i propri impatti, identificare le aree di miglioramento e pianificare obiettivi di lungo termine basati su evidenze reali.

Attraverso report chiari e standardizzati, la rendicontazione crea un ponte di fiducia con tutti gli interlocutori — dai clienti ai dipendenti, fino alle comunità locali —, mentre alla comunicazione è affidato il compito di trasformare la complessità dei dati tecnici in una narrazione coerente, accessibile e continuamente verificabile nel tempo.

Il Bilancio di Sostenibilità di Camst group: la responsabilità al centro

È esattamente in questo contesto di rigore e tracciabilità che si inserisce il Bilancio di Sostenibilità 2025 di Camst group, con cui la cooperativa documenta un percorso in cui dimensione economica, sociale ed ambientale continua a intrecciarsi con l’identità di Società Benefit.

Nel documento viene confermata la scelta volontaria di adottare gli standard europei ESRS, un riferimento metodologico che rende la rendicontazione ancora più strutturata e confrontabile. Un approccio che perfeziona la raccolta dati e rafforza la tracciabilità delle informazioni, raccontando in modo chiaro e oggettivo le scelte strategiche nell’ambito della sostenibilità.

Un nuovo portale per un’informazione accessibile e condivisa

Alla pubblicazione del Bilancio, Camst group ha affiancato il restyling del suo sito dedicato alla sostenibilità: una piattaforma digitale riprogettata per integrare i dati della rendicontazione e renderli ancora più facilmente consultabili da tutti gli stakeholder.

Il nuovo spazio web riorganizza l’intero percorso dell’azienda valorizzando i temi ambientali, sociali e di governance (ESG) attraverso una struttura intuitiva e contenuti aggiornati. Un portale per consultare il Bilancio 2025, esplorare nel dettaglio i singoli progetti aziendali, monitorarne gli avanzamenti e comprendere le direzioni di lavoro future, trasformando i risultati raggiunti in un patrimonio informativo aperto e pronto a favorire un confronto continuo con la comunità.

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